La Storia di Conteas

I primi esemplari noti di Conteas

Il più antico segnatempo Conteas documentato finora è un orologio da tasca di dimensioni insolitamente grandi, recante l'emblema della corona e la scritta "15 Rubis".

La sua datazione esatta rimane incerta. Ricerche precedenti ipotizzavano un'origine nel periodo tra le due guerre, ma un esame più approfondito della cassa, del movimento e della costruzione ha suggerito una conclusione più cauta. L'orologio potrebbe risalire agli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale, verosimilmente al periodo 1946-1948, sebbene il movimento – di derivazione Roskopf – possa essere di epoca anteriore.

In attesa di prove documentali o del ritrovamento di un esemplare datato comparabile, questo orologio da tasca va considerato il più antico Conteas noto, piuttosto che una prova della data precisa di fondazione del marchio.

I primi orologi da polso: anni Quaranta

Tra i primi orologi da polso documentati figurano diversi cronografi Conteas dotati di movimenti Landeron, inclusi esemplari che montano il calibro Landeron 48.

Le caratteristiche costruttive e stilistiche sono coerenti con gli anni Quaranta; alcuni esemplari potrebbero addirittura precedere la fondazione, avvenuta nel 1950, dell'attività torinese successivamente associata a Carlo Eskenazi.

Stabilire se ciò indichi che il nome Conteas fosse già in uso prima del 1950, o se rifletta un diverso accordo commerciale ancora da identificare, rimane uno degli interrogativi centrali della ricerca.

L'età d'oro: gli anni Cinquanta e Sessanta

Gli anni '50 e '60 rappresentano la fase più matura ed emblematica di Conteas. Gli esemplari giunti fino a noi rivelano una gamma ampia e relativamente coerente, caratterizzata da una ricorrente predilezione per design sobri ed eleganti. Gli anni '50 furono dominati da raffinati orologi con piccoli secondi, perfettamente in linea con il gusto del dopoguerra.

Con l'arrivo degli anni '60, la gamma si ampliò ulteriormente. Accanto ai classici orologi eleganti con secondi centrali, comparvero modelli più versatili e sportivi, inclusi alcuni dei primi orologi subacquei Conteas di cui si abbia notizia. Gli esemplari superstiti mostrano tuttavia tratti stilistici ricorrenti, come proporzioni equilibrate, quadranti puliti e un design pratico adatto all'uso quotidiano.

In questo periodo, Conteas operava nel contesto commerciale dell'orologeria svizzera, impiegando movimenti forniti da produttori elvetici affermati quali A. Schild, ETA, FHF, FEF, Unitas, Peseux e Landeron, a seconda del periodo e del modello.

Il consolidamento: gli anni Settanta

Gli anni Settanta rappresentano una fase di grande creatività.

L'orologeria internazionale sperimenta nuove forme, nuovi materiali e nuove soluzioni estetiche, e Conteas partecipa a questa stagione con una gamma estremamente variegata. Accanto ai tradizionali modelli eleganti continuano a essere presenti diver e orologi sportivi, ma fanno la loro comparsa anche casse a cuscino, casse tonneau, forme geometriche e design più audaci.

Fu l'epoca degli orologi automatici con complicazioni data e giorno-data, dei quadranti colorati e dei design influenzati dall'estetica industriale del decennio. Nonostante la sperimentazione stilistica del periodo, molti esemplari conservarono proporzioni equilibrate e una disposizione del quadrante relativamente sobria.

Gli anni '80: orologi meccanici, quarzo e un interrogativo aperto

Gli orologi Conteas continuarono a essere prodotti anche negli anni '80, includendo sia modelli meccanici che al quarzo. Uno degli ultimi esemplari automatici noti è un orologio "Day-Date" dotato di movimento ETA 2688, collocabile nella seconda metà del decennio.

Questo periodo è particolarmente interessante poiché la documentazione d'archivio indica che la "Casa del Cinturino di Eskenazi & Maschio" fu sciolta nel 1986. Tuttavia, orologi recanti il ​​marchio Conteas continuarono a comparire anche successivamente.

Rimane quindi ignoto chi abbia controllato, distribuito o commissionato gli orologi Conteas dopo il 1986.

Gli ultimi orologi noti: primi anni '90

Gli orologi Conteas più recenti documentati finora sembrano risalire ai primi anni '90.

Tra questi figurano piccoli modelli al quarzo, caratterizzati da elementi stilistici e costruttivi tipici del periodo compreso all'incirca tra il 1990 e il 1994. La loro esistenza dimostra che il marchio Conteas continuò a essere utilizzato anche dopo lo scioglimento della Casa del Cinturino, avvenuto nel 1986.

Al momento, tuttavia, nessun documento ha ancora chiarito chi fosse il proprietario, il distributore o il committente degli orologi Conteas durante questa fase conclusiva.

La cronologia è interessante: Giuseppe Maschio morì nel 1995 e Carlo Eskenazi nel 2003, mentre la struttura commerciale legata alla Casa del Cinturino era stata sciolta già nel 1986. Se la successiva scomparsa di Conteas sia stata legata a eventi personali o commerciali sopraggiunti in seguito rimane, per ora, un'ipotesi piuttosto che una conclusione documentata.

Una storia ancora da ricostruire

La storia di Conteas è ancora incompleta. Ciò che resta oggi è un connubio singolare di testimonianze materiali e documentazione frammentaria: orologi da tasca, cronografi, modelli eleganti, diver, versioni automatiche e al quarzo che coprono diversi decenni; movimenti forniti da numerosi produttori svizzeri; e, sempre più spesso, documenti d'archivio e testimonianze familiari che collegano il marchio a Carlo Eskenazi e al commercio orologiero torinese.

Molti interrogativi restano aperti. Quando fu utilizzato per la prima volta il nome Conteas? Fu registrato ufficialmente prima degli anni '50? Chi commissionò i primi orologi? Che fine fece il marchio dopo lo scioglimento della Casa del Cinturino nel 1986?

Queste domande sono oggi al centro di un progetto di ricerca storica in corso.

Ciò che si può affermare con certezza è che il nome Conteas è stato utilizzato su orologi di fabbricazione svizzera per diversi decenni – spaziando dalle generazioni meccaniche a quelle al quarzo – prima di scomparire dal mercato negli anni '90.

Oggi quella storia viene ricostruita, mentre Conteas si prepara a fare ritorno nel mondo dell'orologeria.

La collezione moderna non si propone di ricreare il passato o riprodurre modelli storici. Piuttosto, trae ispirazione dai ricorrenti principi estetici visibili attraverso gli esemplari storici sopravvissuti e li reinterpreta per un pubblico contemporaneo.

Progettato in Italia. Animato da movimenti meccanici svizzeri. Assemblato con cura e attenzione ai dettagli. Ogni moderno Conteas nasce per rispettare lo spirito del marchio originale, abbracciando al contempo l'artigianalità contemporanea.

L'obiettivo non è preservare la storia dietro un vetro.

È di continuarla.